L’azienda agricola Stefani nasce nei primi anni ’80 quando Gino, guidato dalla passione per la terra tramandatagli dal padre Luigi (jijo Combai), decide di acquistare il primo appezzamento di terreno nella frazione di Campea di Miane, in località “Cal de Pera”, proprio nel cuore dell’attuale area di produzione riconosciuta come DOCG.
Da quel momento in poi la proprietà si arricchisce ogni anno di nuovi piccoli appezzamenti di vigneto raggiungendo l’attuale estensione pari a circa 4 ettari; un podere non troppo esteso che richiede tuttavia un notevole impegno a livello gestionale poiché si snoda su ripidi pendii collinari, dove l’intervento delle macchine risulta pressoché impossibile.
L’amore per il lavoro e quell’inarrestabile impulso a “dover e voler andare avanti” hanno però giocato un ruolo fondamentale nella prosecuzione dell’attività che, nonostante gli sforzi e le preoccupazioni a essa connesse, è fonte ogni anno di grandi soddisfazioni.
E la soddisfazione più grande è quella di aver dato vita ad un vino che è frutto della passione per il lavoro ma soprattutto per la terra, la nostra terra e porta il nome di Prosecco Stefani.
I nostri vigneti (rive) si fondono armoniosamente con l’ambiente che li ospita, sembrando quasi ricamati nella terra dalla natura; questo grazie all’utilizzo di pali di sostegno alle viti in legno di castagno, pianta, tra l’altro, autoctona di questa zona, molto ricca di tannino, una sorta di impregnante naturale ecologico che previene la formazione di batteri, garantendo quindi la durata del palo nel tempo.
Oltre a creare una naturale armonia, il palo in legno è compagno ideale della vite in quanto, essendo isolante, limita gli effetti derivanti dagli sbalzi termici, come invece avviene con i pali di sostegno in ferro e cemento.
La preziosa presenza di varie micro sorgenti naturali, all’interno del nostro podere, garantisce al terreno un apporto d’acqua anche nei periodi di siccità, favorendo il massimo sviluppo della pianta e, di conseguenza, del grappolo d’uva.
Le nostre rive altro non sono che il fondale marino del Mar Adriatico emerso a seguito della pressione esercitata dal continente africano su quello europeo dando origine, tra l’altro, alla catena montuosa delle Alpi. A testimonianza di ciò la cospicua presenza di fossili marini, alghe e microrganismi fossilizzati che rappresentano il “sale” di cui la vite si nutre; a questo proposito dobbiamo parlare del salis, termine dialettale del contadino che identifica questo tipo di terreno sottostante l’argilla. Tale magico sodalizio crea il miglior terreno per piante come vite, melo e pero i cui frutti si distinguono qualitativamente da quelli coltivati su altri terreni; nell’argilla, accompagnata dal salis, sono contenute infatti pregiate sostanze che la pianta, attingendone, trasforma in profumi e freschezza ineguagliabili.
Questa equilibrata compresenza di elementi da’ vita alla gioiosa immagine di un’orchestra in cui ogni musicista, con amore e impegno, compone la propria melodia creando una sinfonia unica ed inimitabile.
La zona di produzione del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) interessa circa 4.500 ettari di terreno disposti tra le omonime località ai piedi delle Prealpi Trevigiane, punto di raccordo tra la pianura veneta e le suggestive Dolomiti bellunesi: uno scenario ambientale suggestivo e dai forti tratti distintivi, caratterizzato da versanti ripidi alternati a dolci declivi, su cui domina l’incantevole reticolo dei vigneti.
L‘area produttiva comprende quindici comuni collinari della Marca Trevigiana e si estende su un territorio di circa 20.000 ettari.
I vigneti sono disposti solo nella parte più soleggiata dei colli, ad un’altitudine compresa tra i 50 e i 500 metri sul livello del mare, mentre il versante nord è per gran parte ricoperto da boschi; l’esposizione al sole, quindi, combinata ad un terreno particolarmente argilloso e ricco di sostanze organiche, contribuisce a creare le condizioni essenziali per la maturazione di un’uva di eccellente qualità.
Le particolari condizioni climatiche tipiche di questa zona, inoltre, caratterizzate da buone escursioni termiche tra il giorno e la notte e da temperature miti quasi tutto l’anno, con inverni non troppo freddi ed estati moderatamente calde, conferiscono all’uva prosecco le caratteristiche organolettiche che la rendono unica per profumi e aromi.
Il Conegliano Valdobbiadene si colloca al vertice della piramide qualitativa del Prosecco; la sua superiorità è garantita dalla legge italiana con la sigla DOCG, quindi massimo riconoscimento di qualità, e determinata da tre elementi: il territorio, unico per microclima e composizione dei terreni; la storia, che inizia nel 1876 a Conegliano con la fondazione della prima Scuola Enologica; la cultura, viva nei metodi di lavorazione ancora oggi adottati.
Azienda Agricola Stefani
di Stefani Gino Mariano
via Roma 20, 31050 Miane (Treviso)
Monica: +39 349 3748599
E-mail: info@proseccostefani.it